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E se il peggior ladro della tua vita fossi tu?
Nel immaginario collettivo il crimine ha sempre la faccia da duri, il buio della notte e un piede di porco. Sbagliato. I furti più devastanti, quotidiani e tollerati non avvengono nelle banche o nelle gioiellerie, ma alla luce del sole: nei nostri uffici, nei nostri salotti, nelle nostre coscienze e persino nei nostri altari. Siamo tutti, chi più chi meno, dei borseggiatori professionisti dell'esistenza.
Con un'audace e spiazzante combinazione di rigore biblico, suggestioni mitologiche e catastrofi tragicomiche del lunedì mattina, questo libro ci prende per mano e ci guida in un'indagine irriverente e profonda dentro le pieghe del Settimo Comandamento. Non un trattato polveroso o un manuale di morale punitiva, ma un viaggio in ventiquattro tappe per smascherare i nostri piccoli e grandi saccheggi quotidiani.
Scopriremo così di essere maestri in tre discipline criminali: rubare a Dio, riducendolo a un distributore automatico di miracoli; rubare a noi stessi, sabotando il nostro talento e la nostra pace; e rubare agli altri, rapinando il tempo dei colleghi, spegnendo la speranza nei sogni dei figli, calpestando la dignità sul lavoro o dimenticando la gratitudine verso chi ci ha teso la mano. Viviamo con i pugni serrati e le tasche piene di alibi e risentimenti, convinti che aggrapparci alle cose sia l'unico modo per esistere.
Ma la grande, spiazzante sorpresa di questo percorso è che il comando Non rubare non è una minaccia giudiziaria, bensì una promessa di immensa libertà. La fine del nostro furto non coincide con la galera, ma con la festa. Come Zaccheo che spalanca la sua casa dopo aver capito che l'amore non si estorce, anche noi possiamo fare i conti con la nostra fame atavica di possesso.
Brillante, commovente, ironico e profondamente terapeutico, questo libro ci dimostra che la felicità non comincia quando afferri, ma quando finalmente apri le mani. Un'opera imperdibile per chiunque voglia smettere di farsi la guerra da solo, deporre le armi del rancore e scoprire la vertigine scandalosa e leggera di una vita che ricomincia a respirare.
Metti via la mimetica, molla il bazooka dei vecchi rancori e preparati a entrare alla festa: l'unica regola d'ingresso è arrivare a mani vuote.
Ahoj! Jsem Libroamiko, tvůj knižní rádce.
Jak ti můžu pomoct?