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Tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra, la direzione d'orchestra di area tedesca e austriaca ha conosciuto una stagione irripetibile, destinata a plasmare il modo stesso di concepire l'interpretazione musicale. Da Felix Weingartner a Herbert von Karajan, passando per Wilhelm Furtwängler, Bruno Walter, Otto Klemperer, Karl Böhm, Eugen Jochum e molti altri protagonisti, questo libro ripercorre una straordinaria vicenda artistica e umana in cui la bacchetta del direttore diviene strumento di pensiero, di potere e di creazione.
Attraverso un'ampia ricostruzione storica, l'analisi delle principali registrazioni discografiche e l'esame delle diverse concezioni del gesto direttoriale, il volume mette in luce le molte anime della tradizione austro-tedesca: il rigore formale, la tensione spirituale, il culto della partitura, la ricerca del suono orchestrale e il complesso rapporto con le tragedie storiche e politiche del Novecento.
Dalle sale della Vienna imperiale alle rovine della Germania del 1945, fino alla rinascita del dopoguerra, emerge il ritratto di una scuola che ha segnato in modo indelebile la storia dell'interpretazione. Un viaggio nella musica e nella storia europea, alla scoperta di uomini che hanno trasformato il gesto del dirigere in una delle più alte forme dell'arte.