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Qualche lettore si chiederà: ma perché, a Napoli ci sono stati pure gli austriaci? È questa la domanda di apertura di "Napoli austriaca", un piccolo saggio sulla sovranità dell'Austria in tutto il regno del Sud, una presenza breve e semisconosciuta che l'autore prova a portare alla luce. Siamo agli inizi del XVIII secolo, è l'epoca dei Lumi e il viceregno spagnolo, durato duecento anni, è giunto alla fine della sua dominazione. Napoli è un grande centro culturale e artistico, che vede la nascita di personaggi illustri come Alessandro Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi, Luca Giordano e Francesco Solimena, Pietro Giannone e soprattutto Giambattista Vico. L'Austria arriva nei territori del Sud Italia nel 1707 e vi rimane per poco più di 25 anni, un periodo molto breve in cui non porta nessun cambiamento positivo né per la capitale né per il territorio meridionale, che rinascerà soltanto nel 1734, con l'arrivo di don Carlos di Borbone e l'instaurazione del regno indipendente.
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